Indagine di settore

AWI sta realizzando la prima indagine di settore dedicata al lavoro nel campo dell’arte contemporanea in Italia. Frutto della collaborazione con ACTA, l’indagine ha l’obiettivo di offrire un’analisi quantitativa e qualitativa delle condizioni lavorative dal punto di vista sociale, contrattuale e giuridico. Il questionario prende in considerazione la trasversalità dei ruoli e delle competenze richieste nel settore dell’arte contemporanea, le modalità contrattuali e il lavoro sommerso, per far emergere le problematiche strutturali del settore e le reali necessità di chi lavora al suo interno.

Raccogliere dati scientifici su come lavoriamo è fondamentale per uscire dalla condizione di invisibilità che contraddistingue il nostro settore, rivendicare strumenti di tutela e identificare strategie di sviluppo sostenibili da portare sui tavoli di lavoro a livello regionale, nazionale  ed europeo.

Prevediamo di pubblicare una prima lettura dei dati entro maggio 2021.


Nota metodologica

Per garantire la validità statistica dell’indagine, il metodo di somministrazione individuato è quello del Respondent-Driven Sampling, un disegno di campionamento utilizzato in ambito sociologico per lo studio dei gruppi di popolazioni dei quali non si dispone in partenza di elenchi affidabili di appartenenti. Il metodo RDS è stato integrato con l’individuazione di un numero “semi” di partenza più esteso rispetto alle cifre tradizionalmente adoperate in indagini di questo tipo, per garantire una somministrazione capillare in termini di estensione sul territorio nazionale e in termini di coinvolgimento di tutte le diverse professionalità che afferiscono alla categoria di “art worker”. Per avvalorare la pertinenza del campione d’indagine sono state inoltre inserite delle domande di controllo nel questionario.


Utilizzo dei dati

I dati, raccolti in forma anonima, saranno trattati e conservati da Art Workers Italia e ACTA solo ed esclusivamente per la finalità dell’indagine: redigere un dossier sulle condizioni di lavoro nell’arte contemporanea in Italia. Il dossier verrà utilizzato da AWI per lavorare a proposte puntuali nel contesto del Tavolo permanente per i lavoratori negli istituti e nei luoghi della cultura indetto dal Ministero della Cultura; per portare avanti azioni di pressione politica sulle istituzioni; per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle nostre reali condizioni lavoro attraverso pubblicazioni sulla stampa specializzata; per ottenere dati tecnici sulla base dei quali strutturare proposte e iniziative sempre più efficaci alla riforma dell’intero settore.


Si ringraziano Anna Soru di ACTA, Paola Borrione e Enrico Bertacchini di Fondazione Santagata, Mackda Ghebremariam Tesfau di Razzismo Brutta Storia, Roberta Capone e Lella Zambrini per il loro aiuto prezioso.